Dintorni

Itinerari Classici e Monumenti da non perdere per chi visita Genga.    http://gengatv.blogspot.it/
Visite: Grotte di Frasassi, santuario alla Madonna di Frasassi, Museo pleontologico, Museo storia e arte di Genga, Museo della carta e Filigrana a Fabriano.Sassoferrato con gli antichi resti romanici ”Sentinum”e la valle templare.Parco Gola della rossa, Parco del Monte Catria per passeggiate a piedi o in bici.​

Il Tempio Valadier e Santa Maria di Infra Saxa a Genga

Quello di oggi è un percorso nella storia, nell’arte, nella natura e nella spiritualità. Michela raggiungerà infatti, nei pressi delle Grotte di Frasassi, un luogo mistico e sorprendente. Lascia senza fiato trovare un tempietto neoclassico all’interno di una grotta, distante solo pochi metri da un santuario risalente all’anno

Le Grotte di Frasassi

Le grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi nel comune di Genga nella provincia di Ancona.
Il complesso e’ formato da una serie di grotte di cui la prima visitabile dall’attuale ingresso e’ l’Abisso Ancona: ha un’estensione di 180 x 120 m ed una altezza di 200 m; e’ talmente ampio (oltre 2 milioni di m3) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

Abbazia di S.vittore delle chiuse a Genga

L’abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse venne edificata dai longobardi verso la fine del X secolo in terra d’origine di San Benedetto, a cui e’ dedicata. La chiesa e’ stata costruita nella Gola di Frasassi, all’interno di un ”anfiteatro” di montagne dalle quali risulta completamente circondata; si dice che lo stesso nome ”delle Chiuse” (Rave di Clusis) gli sia stato attribuito proprio per questo motivo, perche’ risultava ”chiusa” trai monti, come se la proteggessero nascondendola. Resta un luogo di profonda pace e spiritualita’ e mai come in questo caso e’ stata scelta un’area in cui la costruzione risulta in totale armonia con la natura circostante, trasmettendo, a chi la osserva, un perfetto rapporto architettura/natura.

Teatro Romano Gubbio -PG-

Appena oltre le mura romane, si trova il teatro romano, risalente al I secolo d.C.. Una lapide qui ritrovata menziona una serie di lavori fatti da Gneo Satrio Rufo, quattuorviro di Gubbio.
Scavi e conseguenti opere di recupero e restauro si sono succedute fin dal 1789 ed hanno portato alla luce diversi mosaici di pregevole fattura. Sono ben conservati le arcate inferiori, parte di quelle superiori, la cavea (che poteva contenere anche 6.000 spettatori) e la scena con nicchie curve e rettangolari.
Mausoleo
Si tratta di un rudere di tomba romana, localizzata nei pressi del teatro, originariamente rivestita di grossi blocchi di pietra squadrati, avente una camera sepolcrale ancora ben conservata con volta a botte ed una piccola finestra. Fu ritenuta nei secoli passati come il sepolcro di Genzio, ultimo re dell’Illiria.
Altri luoghi di interesse sono le chiese di San Martino, San Pietro, Sant’Agostino e la Chiesa di San Francesco di Paola.

Sassoferrato e d' intorni

L’itinerario di Borghi d’Italia questa settimana ci porta a Sassoferrato (Ancona), dove nell’antica Sentinum avvenne, nel luglio del 295 a.C., lo scontro decisivo tra gli eserciti della Repubblica Romana e quelli della coalizione italica che furono sconfitti.
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